Il mondo di Horten
Titolo originale: O' Horten
Nazione: Norvegia, Germania, Francia
Anno: 2007
Genere: Commedia, Drammatico
Durata: 90'
Regia: Bent Hamer
Sito ufficiale: www.sonyclassics.com/ohorten
Cast: Baard Owe, Espen Skjønberg, Ghita Nørby, Henny Moan, Bjørn Floberg, Kai Remlow, Per Jansen, Bjarte Hjelmeland
Produzione: Bulbul Films
Distribuzione: Archibald Enterprise Film Data di uscita: 19 Giugno 2009 (cinema)
Trama:
Per ben quaranta anni, la vita di Odd Horten é andata avanti seguendo la stessa routine così come il suo lavoro, sempre alla guida dello stesso treno e sempre sullo stesso tragitto. Adesso, arrivato il momento della pensione, per Odd si apre un nuovo mondo, quello degli imprevisti... la sua vita diventerà, infatti, movimentata così come non lo é mai stata...
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Piacevolissimo è il norvegese O’Horten, film con il quale il regista Bent Hamer sbarca per la quarta volta a Cannes.
Il titolo del film è una contrazione del nome del suo protagonista, Odd Horten, un uomo che dopo una vita trascorsa a condurre treni nelle ferrovie di stato norvegesi arriva al momento della pensione. E già dalla vigilia del giorno in cui smetterà di lavorare, Odd inizierà ad imbattersi in una serie di situazioni surreali e bizzarre, che affronterà con un impeccabile aplomb.
Commedia divertente e stralunata ed al tempo stesso allegoria delle difficoltà di adattamento che si devono affrontare al momento di andare in pensione e più generalmente nell’abbracciare la vecchiaia, O’Horten è un film che conferma i talenti di Hamer, talenti che si esprimono attraverso una forma curata, pulita e geometrica ed uno stile narrativo obliquo e personale. Con O’Horten non solo Hamer compie un netto passo avanti rispetto all’ultimo, deludente Factotum, ma riesce esprimere in maniera più matura e completa lo stile che già aveva fatto conoscere al pubblico in Kitchen Stories. FEDERICO GIRONI – COMING SOON.IT
Critica
"Il genere di film che lo spettatore assuefatto al cinema formattato definisce 'lento': ma che, in realtà, prende solo il tempo necessario per affezionarti a un personaggio e farti osservare - assieme a lui - il suo mondo." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 19 giugno 2009)
"Una cifra, forse, che non coinvolge ma che, sul piano del gusto e dello stile, può convincere. Per merito anche di un interprete, il danese Bard Owe, che anche fisicamente se ne appropria. Con mimica immobile." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 19 giugno 2009)
"'Il mondo di Horten' ha le qualità degli altri film di Harner, 'Kitchen Stories' e 'Factotum', su e da Bukowski: bizzarria visiva, humour a miccia lenta, morale nascosta ma persistente. Un conforto, di questi tempi." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 19 giugno 2009)
"Il film norvegese eccentrico, piacevole, intelligente, ben recitato e ben diretto, ha un umorismo, una sensibilità rara, e non si prende gioco dei vecchi." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 giugno 2009)
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