TRIS DI DONNE E ABITI NUZIALI
di Vincenzo Terracciano

Titolo originale: Tris di donne e abiti nuziali
Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 99'
Regia: Vincenzo Terracciano
Cast: Sergio Castellitto, Paolo Briguglia, Iaia Forte, Martina Gedeck, Flavio Parenti, Raffaella Rea, Salvatore Cantalupo, Renato Marchetti, Elena Bouryka, Paolo Calabresi, Gigio Morra
Produzione: Kubla Khan, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: Venezia 2009 - 18 Settembre 2009 (cinema)

Trama:

Franco Campanella è un impiegato sulla cinquantina, padre affettuoso di Luisa e Giovanni, marito innamorato di Josephine, che ha conosciuto giovanissima durante un viaggio in Germania e senza esitazione, nel giro di poche settimane, ha sposato. Franco, soprattutto, è un giocatore. Non ha particolari preferenze. Gioca a poker e ai cavalli, alla roulette e a "zecchinetta" nei luoghi più oscuri di Napoli, al lotto e alla tris... Non si pone limiti. Finora è sempre riuscito a mantenere un equilibrio, seppure precario, tra la sua vita pubblica e quella di giocatore. Certo, alla famiglia negli anni ha creato una serie interminabile di guai e disagi, ha chiesto prestiti e rimediato figuracce con chiunque, e il figlio Giovanni lo disapprova apertamente, ma nulla di irreparabile. Ora però si avvicina una scadenza importante: il matrimonio dell'adorata figlia Luisa con il fidanzato di lunga data, Fabrizio. Per i Campanella, e in particolare Josephine, il matrimonio di Luisa deve essere un giorno perfetto, il giorno del loro riscatto sociale dopo le mille tribolazioni create da Franco. Anche Franco vuole contribuire comprando un bell'abito da sposa, senza badare al prezzo. Ma dove trovare i soldi, visto che il suo conto in banca si avvicina allo zero...

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Critica "Una storia di oggi per un film che sembra venire da un'altra epoca, quando il cinema italiano era pieno di facce, di ambienti, di gag. È 'Tris di donne e abiti nuziali' di Vincenzo Terracciano, dominato da un Sergio Castellitto gigionissimo e irresistibile nei panni del padre di famiglia che mette tutti nei guai con la sua passione e la sua incapacità per il gioco. Siamo a Napoli naturalmente e se Castellitto non è napoletano sua moglie è addirittura tedesca (Martina Gedeck, strepitosa), un tocco di modernità che rende colorito e credibile un film tutto da godere se non fosse per lo stile abbastanza piatto e televisivo. (...) Ma basta non prenderlo eccessivamente sul serio e concentrarsi sugli attori per ritrovare nel film di Terracciano il divertimento di una volta. E se la migliore in campo è senz'altro la Gedeck, per la gioia palpabile con cui si cala nei panni di questa 'italiana per forza' che si gioca a carte i doveri coniugali, è irresistibile anche Iaia Forte nel piccolo ruolo dell'antica amante di Castellitto che riesce ancora a sbalordirlo, eroticamente, fra i babà." (Fabio Ferzetti, 'Il messaggero', 12 settembre 2009)

"I climi sono arsi, tesi addirittura, e non solo al momento, pur sempre dosati, delle partite e delle corse, ma anche quando vi si immergono le disperate evoluzioni psicologiche di quel protagonista che si dibatte, sempre sconfitto, con i propri demoni, inviso ormai da amici e conoscenti, contestato in famiglia, con una sola pallida luce finale quando, dopo i continui disastri, almeno certi rapporti si ricomporranno e qualcuno, attorno, una via d'uscita sembrerà trovarla. Senza una sosta, una lacuna, con una precisione attenta al disegno degli ambienti e dei caratteri che accolgono, tutti fervidamente interpretati da attori di vaglia. Li sovrasta al centro un grande Sergio Castellitto con una precisione mimica e una vitalità gestuale perfino più perfette del solito. Da lodare senza riserve." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 12 settembre 2009)