Il piccolo Nicolas e i suoi genitori
Titolo originale: Le petit Nicolas
Nazione: Francia
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 91'
Regia: Laurent Tirard
Sito ufficiale: www.wildbunch-distribution.com/site/petitnicolas
Cast: Maxime Godart, Valérie Lemercier, Kad Merad, Sandrine Kiberlain, François-Xavier Demaison, Michel Duchaussoy, Daniel Prévost
Produzione: Fidélité Productions, Wild Bunch
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Roma 2009
02 Aprile 2010 (cinema)
Trama:
Nicolas é un bambino che non può chiedere di meglio alla vita: i genitori lo riempiono di attenzioni, é pieno di amici con i quali si diverte un mondo e naturalmente non cambierebbe niente di come stanno le cose. Quando un giorno, però, sente i genitori parlare, intuisce che la mamma aspetta un bambino. Un fratellino cambierebbe completamente la sua vita, le attenzioni non sarebbero più tutte per lui e così si convince che verrà abbandonato nel bosco come successe a Pollicino...
Il piccolo Nicolas e i suoi genitori
Per chi ha studiato il francese già alle scuole medie il personaggio del piccolo Nicolas dovrebbe essere già conosciuto. La serie di libri scritti su di lui da René Goscinny e illustrate da Jean-Jacques Sempé hanno fin dalla loro prima pubblicazione nel 1959 (su delle riviste) avuto un doppio merito per niente banale: una scrittura semplice, comprensibile anche dai bambini e un umorismo tale che le pagine sembrano ciliegie, una tira l’altra. Insomma, si tratta di letture adatte a chiunque, anche a chi ha voglia di esercitarsi con il francese.
Il rischio che nella sua prima versione su grande schermo si perdesse molta di quell’ironia posseduta dall’inchiostro era alto. Nicolas parla sempre in prima persona e le sue descrizioni sono normalmente un crescendo di situazioni improbabili che solo la parola scritta riesce a comunicare. Strano, ma vero, il film di Laurent Tirard regge il confronto. Divertente, ricco di trovate originali e altrettanto comiche, "Nicolas e i suoi genitori" si rivela un vero e proprio gioiellino di buon gusto e serenità. Le avventure di questo ragazzino delle scuole medie che, negli anni ’50, ne combina di tutti i colori, e con lui tutti i suoi amichetti, sono giocate, a livello di comicità, sull’espediente della vita vista attraverso gli occhi di un bambino. Una visione spesso ingenua e per questo causa di malintesi e di risposte così irrazionali, ma comunque verosimili, che solo da piccoli si possono avere.
Tirard, come detto, ben trasporta lo spettatore in una storia adatta a qualsiasi tipo di pubblico. La tensione comica della visita del ministro a scuola o la cena di lavoro, sono due scene emblematiche della bravura del regista, capace di far vivere il film di una vita propria. Bravo è poi tutto il cast. Se per Kad Merad (nel ruolo del papà) si tratta di una conferma dopo l’esilarante ruolo di protagonista in "Giù al nord", nota di merito va data a tutti i giovanissimi attori. Non solo il piccolo Nicolas ha la giusta faccia d’angelo incontrollabile, ma anche gli altri ragazzini, ognuno a loro modo, danno il proprio contributo. Per una volta la speranza è che di "Il piccolo Nicolas e i suoi genitori" ci possa essere un sequel. La materia su cui lavorare c’è, e se il buongiorno si vede dal mattino, un eventuale nuovo episodio sarebbe in buone mani.
Andrea D'AddioFILM UP
Critica
"'Le petit Nicolas' ha 51 anni (il primo dei racconti umoristici illustrati esce nel marzo 1959 su 'Soud Ouest Dimanche'), ma ovviamente non li dimostra. Laurent Tirard lo porta sullo schermo, e non si accontenta di rimanergli fedele (buono il cast, riconoscerete il Kad Merad di 'Giù al nord'), ma lo 'introduce' nel cinema che conta - da 'l 400 colpi' a 'Zero in condotta', passando per 'La guerra dei bottoni' ed 'Essere e avere' - perché Nicolas e noi si possa studiare con profitto, e soddisfazione. Record d'incassi in Francia, un piccolo film per (sor)ridere in famiglia: innocente, non innocuo." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 1 aprile 2010)
"Amelie colpisce ancora. 'Le petit Nicolas' potrebbe tranquillamente intitolarsi 'Il favoloso mondo di Nicolas'. il film campione d'incassi francese, diretto da Laurent Tirard, ha diversi debiti formali ed estetici con l'invenzione cinematografica di Jean-PiereJeunet, oramai datata 2001. Da quel dì, la baldanza ritmica, la deformazione scenica, i cromatismi sgargianti, l'onnipresente voce fuori campo, la carrellata iniziale con elencazione surreale delle caratteristiche di personaggi e storia, sono diventati un'impronta spiritosa, sfavillante, alleggerente, per molto cinema d'oltralpe (e non solo). 'Le petit Nicolas', comunque, avrebbe una matrice 'comics' da primissimi anni '60 (storia di René Goscinny e disegni di Jean-Jacques Sempé) più brulicante nei tratti, naif nella densità della china, quasi minimale nel raccontare, rispetto ai rigonfiamenti e alla sovrabbondanza di contorni e colore del film di Tirard, simil 'Favoloso mondo di Amelié'. (Davide Turrini, 'Liberazione', 2 aprile 2010)
"Il libro da cui il film è tratto, 'Il piccolo Nicolas', pubblicato nel 1959, scritto da René Goscinny e illustrato da Jean-Jacques Sempé, riedito ora da Donzelli, non è esattamente indirizzato ai bambini; illustra piuttosto attraverso lo sguardo infantile il costume dei Cinquanta nella piccola borghesia francese. Nicolas (pronuncia: Nicolà) ha sette-otto anni; sarebbe contento se non temesse di venire abbandonato (è la prima paura di tutti i bambini) e soppiantato da un nuovo fratellino nell'affetto attento dei genitori. Il bambino osserva i comportamenti degli adulti giudicandoli ridicoli, irragionevoli, pavidi; e vive le proprie avventure e disavventure anche scolastiche con un piglio disinvolto, coraggioso e umoristico." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 2 aprile 2010) |